L’annuncio dell’eccezionale risultato da parte della Nasa ha visto protagonista Michael Gillon dell’istituto di astrofisica dell’Università di Liegi in Belgio, scopritore assieme ai suoi collaboratori del nuovo sistema planetario costituito da sette pianeti rocciosi,  distante 40 anni luce nella costellazione dell’Acquario.

trappist

Il cuore è la stella nana rossa Trappist-1, i pianeti hanno temperatura tra 0 e 100 gradi, il punto forse più importante della scoperta è però  che tre di queste “sette sorelle” della Terra si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità  e potrebbero quindi ospitare acqua allo stato liquido, ingrediente fondamentale per lo sviluppo della vita, ciò li rende di grandissimo interesse per la ricerca di vita nell’Universo.

Analizzando i dati, gli astronomi hanno potuto identificare quattro nuovi pianeti, oltre ai tre già precedentemente scoperti nel maggio dello scorso anno, portando questo sistema planetario a sette membri, denominati Trappist-1  b,c,d,e,f,g, h  in ordine crescente di distanza dalla stella.

Ecco una rappresentazione artistica di come  potrebbe presentarsi  la Superficie di Trappist vista da uno dei  sette pianeti scoperti.

NASA IMM

Il protagonista Michael Gillon ha commentato così la fantastica scoperta “E’ un sistema planetario sorprendente, non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché sono sorprendentemente simili alla Terra”.

Il passo successivo sarà quindi studiare, con telescopi specifici di nuova generazione, le atmosfere di questi pianeti, per identificare le “firme” chimiche di organismi viventi.

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