Ogni professione ha i suoi fattori di rischio e le relative misure di prevenzione. È importante, dunque, provvedere ad adempiere i corsi di informazione per la prevenzione dei rischi nelle più varie attività. Tra queste rientra anche la professione dell’addetto alle pulizie in uffici pubblici e privati, presso gli stabilimenti e ambienti in generale.

Quali sono i fattori di rischio

I principali fattori di rischio per un addetto alle pulizie sono quelli di tipo: chimico, per l’esposizione a sostanze pericolose o inalazione di polveri, biologico, elettrico ed ergonomico, per l’assunzione di posizioni scorrette o per movimenti bruschi, ma anche le cadute in piano o dall’alto, tagli o abrasioni. Talvolta, in base agli orari, anche notturni, e alla mole di lavoro, potrebbero verificarsi situazioni di stress lavorativo. Per questo è bene sempre tener presente tutti gli aspetti legati alla prevenzione in generale e di protezione personale.

Cosa serve per la protezione individuale

I dispositivi di protezione individuale possono essere utilizzati personalmente per far fronte ai rischi a cui si va incontro sul luogo di lavoro. Tra i dispositivi ci sono: i guanti con interno felpato e la superficie ruvida esterna per evitare che le mani entrino in contatto con delle sostanze irritanti; una tuta in cotone per proteggere il lavoratore da polveri irritanti e sporcizia; delle scarpe di sicurezza con la fodera antiscivolo ed elastica per evitare eventuali scivolamenti; la mascherina di protezione per scongiurare l’inalazione di polveri e prodotti di media tossicità.

Oltre agli accessori e ausili, l’addetto alle pulizie deve sempre tenere una postura consona per non subire le conseguenze del lavoro fisico. Da evitare le posizione scomode per periodi lunghi, piuttosto rilassando la muscolatura di tanto in tanto.

Quali sono le buone pratiche

Oltre agli oggetti preposti per la sicurezza personale, è bene seguire dei comportamenti corretti o meglio buone pratiche da rispettare per non incappare in problemi e danni verso se stesso o altri. Quando si arriva in un ambiente da pulire bisogna sempre controllare se ci sono delle anomalie. I pavimenti bagnati vanno sempre segnalati con appositi cartelli. Se si usano degli strumenti con cavi per l’alimentazione elettrica bisogna sempre verificare che il filo sia integro in primis e che non sia d’intralcio o inciampo ai passanti. Specifiche accortezze vanno osservate se si puliscono vetri o si utilizzano scale.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Il datore di lavoro deve mettere il proprio dipendente nelle condizioni di conoscere tutti gli aspetti sulla sicurezza sul lavoro Roma. D’altro canto, da parte sua, il datore di lavoro deve osservare delle accortezze per evitare la monotonia e la ripetitività del lavoro, stabilire delle pause e dei turni per i propri lavoratori. Da tenere in considerazione del personale di riserva qualora un dipendente sia malato o si debba assentare per qualche motivazione. Ultimo, ma non meno importante, il datore di lavoro deve provvedere a fornire prodotti per l’igiene che siamo il meno nocivi possibile, preferendo piuttosto quelli con un Ph più vicino a quello dell’uomo, e conservarli in maniera appropriata.

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