Riusciremmo oggi a immaginare un mondo senza internet, senza Twitter o le e-mail? A viaggiare senza aerei o treni e a mettere da parte i nostri smartphone o tablet? La risposta a queste domande è molto controversa soprattutto se si va ad analizzare come sviluppo e innovazione tecnologica hanno radicalmente cambiato il nostro modo di vivere e soprattutto il nostro modo di lavorare.

Grazie all’introduzione dell’intelligenza artificiale, a partire dagli anni duemila si ha avuto in molti casi la completa sostituzione dell’uomo con la macchina,  ma se da un lato bisogna constatare i benefici soprattutto a livello economico, dall’altro bisogna valutare le dirompenti  conseguenze avute sul mercato del lavoro soprattutto a livello di salari e disoccupazione.

Oltre 450 esperti delle dinamiche di tecnologia e lavoro hanno definito tre potenziali scenari per gli anni a venire, in cui si alternano: un’umanità disperata nel disordine politico ed economico, un mondo multipolare di mega-corporazioni e governi con capacità strategica e adozione della tecnologia altalenanti e un’economia dell’autorealizzazione dell’essere umano, con strategie a lungo termine condivise a livello internazionale.

Il quadro che ne emerge prevede  milioni di posti di lavoro a bassi contenuti cognitivi che scompariranno, sostituiti da robot in cloud. L’utilizzo massivo della robotica darà forti benefici alle società; ci saranno meno incidenti sul lavoro, interventi chirurgici meno invasivi e meno morti per incidenti sulle strade. Ma, a fronte della scomparsa di questi posti di lavoro, altrettanti ne nasceranno, intellettualmente più avanzati, dove il livello di competenza richiesto sarà molto elevato.

Nuovi modelli di Business innovativi nasceranno in paesi oggi considerati in via di sviluppo facendo leva su infrastrutture tecnologiche moderne che consentiranno di recuperare il divario tecnologico accumulato in decenni di sfruttamento.

Ciò che ci si augura è però sicuramente un miglioramento positivo per la nostra società e il nostro modo di lavorare.

Sull'autore
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

E' possibile utilizzare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

cancella il moduloSottometti